Pulsossimetro o Saturimentro – a cosa serve? COVID-19

saturimetro

Il saturimetro per la misurazione dell’ossigeno nel sangue

Da qualche mese a questa parte, si fa un gran parlare dell’utilità del saturimetro e della sua capacità di svelare in anticipo uno degli effetti più gravi del Covid-19.

Ma cos’è il saturimetro e come si usa? Scopriamolo insieme.

Il saturimetro è un oggetto di piccole dimensioni, in grado di rilevare i livelli d’ossigeno nel sangue. Quest’ultimo è uno dei parametri più importanti tra quelli impiegati per monitorare i sintomi e il decorso della malattia dovuta all’infezione da SARS-CoV-2.

Ma quali informazioni fornisce questo dispositivo? A spiegarcelo è il Dott. Michele Lagioia, direttore sanitario di Humanitas. Ecco di seguito i quesiti più importanti tra quelli sottoposti al medico.

Quali sono le funzioni principali del saturimetro?

Il saturimetro (detto anche pulsossimetro) è un piccolo dispositivo in grado di valutare la gravità della sintomatologia provocata dal Covid-19.

Serve a misurare l’ossigenazione del sangue e, di conseguenza, è molto utile nel rilevare la capacità dei polmoni nel processare quantità sufficienti d’aria.

In genere, il saturimetro viene utilizzato per tenere sotto controllo i parametri dei pazienti con asma, BPCO, polmonite, bronchite cronica, etc.

Averne uno in casa per monitorare la reale ossigenazione del sangue può essere molto utile, soprattutto in caso di febbre, tosse e dispnea (mancanza di respiro). Per fortuna, il saturimetro è un oggetto facile da reperire, essendo disponibile anche nelle farmacie e su parecchi siti Web.

Il saturimetro offre alcuni parametri importanti, quali i livelli di ossigeno legati all’emoglobina nel circolo sanguigno in rapporto alla quantità complessiva di emoglobina circolante.

Utilizzarlo è molto facile: basta applicarlo all’estremità di un dito (o al lobo dell’orecchio) e attendere qualche secondo; dopodiché, sul display comparirà una percentuale indicante l’emoglobina che si è legata all’ossigeno. Generalmente, in condizioni normali, i valori si attestano intorno al 97-100%.

Il test è molto semplice, rapido e, soprattutto, indolore. Inoltre, il saturimetro è estremamente facile da utilizzare.

Perché è importante usare il saturimetro?

Poiché misurare l’ossigenazione del sangue è fondamentale per ottenere informazioni utili circa le capacità respiratorie dell’individuo, questo dispositivo può rivelarsi estremamente efficace nell’individuare rapidamente la presenza di sintomi preoccupanti.

Nel dettaglio, l’uso di questo dispositivo può essere utile per:

  • determinare la presenza di eventuali danni alle capacità respiratorie nei pazienti esposti ad agenti inquinanti (inquinamento ambientale e/o sul luogo di lavoro)
  • valutare la funzionalità respiratoria nei pazienti fumatori
  • monitorare la saturazione dell’ossigeno nei pazienti che soffrono di sindrome dell’apnea nel sonno
  • monitorare la frequenza cardiaca e il grado di saturazione dei pazienti ospedalizzati
  • monitorare (anche a domicilio) i parametri vitali dei pazienti affetti da patologie delle vie aeree, come polmonite, asma bronchiale, bronchite cronica, BPCO e altre malattie pleuriche e polmonari

Quelle appena menzionate sono soltanto alcune delle applicazioni del saturimetro; il dispositivo, infatti, può essere utilizzato anche in altre situazioni in cui è necessario valutare il livello di saturazione dell’ossigeno e la frequenza cardiaca del paziente.

Uso e applicazioni

Questo dispositivo elettronico è in grado di fornire, nella maniera più rapida e meno invasiva possibile, diverse indicazioni preliminari di grande importanza, quali la frequenza cardiaca e la funzionalità respiratoria. Per questo, il suo impiego è particolarmente diffuso sia a livello ospedaliero che ambulatoriale.

L’uso del saturimetro è raccomandato anche in ambito domestico, soprattutto a coloro che sono affetti da disturbi respiratori o cardiaci, oppure quando si rende necessario monitorare costantemente i suddetti parametri.

Cos’è l’ossigenazione del sangue?

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L’aria che inspiriamo penetra nell’organismo attraverso le vie aeree superiori, fino a raggiungere i polmoni. All’interno degli alveoli polmonari avviene uno scambio di gas che prevede il passaggio dell’ossigeno nel circolo sanguigno e l’espulsione dell’anidride carbonica.

L’anidride carbonica percorre le vie respiratorie in senso contrario fino ad essere espulsa dal corpo tramite il meccanismo dell’espirazione. Al contrario, l’ossigeno viene immesso nel circolo sanguigno grazie all’emoglobina, una proteina in grado di legarsi all’ossigeno.

In questo modo, le molecole d’ossigeno riescono a raggiungere le cellule dell’organismo, al cui interno si verifica un processo noto come “respirazione cellulare“, in grado di permettere la produzione di energia.

Valori medi di ossigenazione e come leggerli con il saturimetro

I valori di ossigenazione ritenuti normali (SpO2) sono quelli compresi tra il 94 e il 100%. Se le persone in perfetta salute devono presentare valori superiori al 97%, i pazienti affetti da patologie polmonari già diagnosticate possono scendere al di sotto di questo valore.

Quando, invece, l’ossigenazione scende al di sotto della soglia del 90% e il paziente presenta anche febbre alta, tosse e fiato corto, diventa necessario contattare immediatamente il 112 o il numero regionale 800894545.

Oltre al parametro relativo all’ossigenazione del sangue, buona parte dei saturimetri riporta anche la frequenza cardiaca: è molto importante non confondere i due dati!

Covid-19 e l’ossigenazione del sangue

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Com’è noto, alla patologia in questione possono associarsi difficoltà respiratorie e, talvolta, polmonite bilaterale. L’infezione può coinvolgere gli alveoli polmonari, nei quali avviene lo scambio gassoso tra aria e sangue, compromettendone il regolare funzionamento.

Ciò può determinare un rapido calo dei livelli di ossigeno legati all’emoglobina (saturazione), con conseguente diminuzione dell’apporto di ossigeno agli organi e ai tessuti.

Come accennato in precedenza, la saturazione è un parametro fondamentale nel monitoraggio dell’infezione da SARS-CoV-2: livelli inferiori al 94% rappresentano un sintomo da non prendere sotto gamba e da riferire immediatamente al proprio medico di base, onde valutare insieme l’opportunità di procedere al ricovero in ospedale.

È quindi auspicabile che ciascun paziente con un’infezione accertata da SARS-CoV-2 abbia a casa un saturimetro e tenga costantemente sotto controllo l’ossigenazione del sangue, allo scopo di rilevare in tempo eventuali compromissioni polmonari, anche in assenza di sintomi severi, ed agire in maniera tempestiva.

Come va utilizzato il saturimetro?

Per un uso corretto del saturimetro è necessario riscaldare le mani: pertanto, se le estremità fossero troppo fredde, sarà opportuno sfregarle bene o poggiare per qualche secondo su un termosifone.

Il valore da considerare è quello più elevato; i valori bassi, invece, non vanno considerati. In ogni caso, è meglio ripetere la misurazione su dita differenti.

È bene sapere che alcune persone, come chi è affetto dal cosiddetto Fenomeno di Raynaud o da altre patologie in grado di peggiorare la circolazione periferica, possono mostrare valori sensibilmente più bassi: tuttavia, scaldando a dovere le dita è possibile limitare efficacemente il problema.

Misurazioni sballate-precauzioni

Esistono condizioni in grado di ostacolare la misurazione corretta della saturazione, tra cui:

  • unghie in gel, in grado di generare risultati alterati. Ciò potrebbe dipendere dalla formulazione del gel o dalla lunghezza delle applicazioni
  • unghie lunghe. Queste aumentano la distanza tra il polpastrello e il raggio laser emesso dal dispositivo
  • smalto. Alcuni smalti potrebbero contribuire a generare valori più bassi

Vantaggi e svantaggi relativi all’uso del saturimetro

Come ogni altro strumento, il saturimetro presenta taluni vantaggi e svantaggi, oltre ad alcune limitazioni in relazione all’uso che se ne può fare.

I vantaggi offerti dal saturimetro sono:

  • Misurazioni rapide, indolori e non invasive
  • Opportunità di monitorare la frequenza cardiaca
  • Possibilità di usare il dispositivo anche a casa e senza il supporto di medici, infermieri o altro personale sanitario
  • Facilità d’uso e praticità

Gli svantaggi, invece, riguardano la possibilità di misurare correttamente la saturazione dell’ossigeno soltanto in specifiche condizioni. Talvolta, il monitoraggio può essere limitato dalla presenza di:

  • continui movimenti del paziente
  • presenza di una sostanza detta “blu di metilene” nel sangue. Tale sostanza è impiegata nel trattamento della metaemoglobinemia causata da agenti chimici o farmaci; se presente all’interno del circolo ematico, è in grado di assorbire le radiazioni emesse dal laser del saturimetro alterando i parametri offerti dal dispositivo
  • anemia. Nei pazienti con anemia, l’ipossiemia può restare nascosta perché non rilevata dal saturimetro
  • vasocostrizione periferica. Nei pazienti affetti da questo disturbo, l’afflusso di sangue verso le estremità risulta ridotto e ciò può causare una lettura errata dei valori di saturazione dell’ossigeno
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